In questo post ti illustrerò le strategie da applicare prima di creare un blog. Parleremo di pianificazione, come individuare i tuoi lettori e come rendere il tuo blog scalabile aumentando l’audience fino a diventare un punto di riferimento.

 

Un blog è sicuramente uno strumento entusiasmante per condividere con il mondo intero le proprie idee, passioni o conoscenze. Ma non solo, può essere anche un modo per raccogliere feedback ed imparare da persone che diversamente non avresti avuto modo di conoscere.
E’ un trend che ha visto una scenarista esponenziale negli anni e può trasformarsi, nel giro di poco, in una delle più soddisfacenti o frustanti esperienze della tua vita.

 

Cosa posso fare con un blog?

La scrittura di un blog viene spesso associata ad un cambio di vita (ed in parte lo è), alla volontà di raccontare  una passione piuttosto che la voglia di guadagnare ingenti somme online o ancora come alternativa al proprio lavoro.

Queste sono solo alcune delle motivazioni più frequenti che sento spingere le persone a voler lanciare un blog:

  • guadagnare con una attività online
  • creare una fonte di guadagno ausiliaria
  • cambiare lavoro
  • creare un personal brand
  • aumentare la propria autorevolezza professionale
  • emergere sulla concorrenza
  • creare una nuova attività
  • aumentare il traffico al proprio sito per vendere più prodotti
  • vendere i propri prodotti
  • scrivere di qualcosa a tempo perso

Creare un blog è ormai talmente facile che chiunque può lanciarsi in questa avventura e può farlo anche senza specifiche conoscenze di programmazione. In rete ci sono guide che aiutano con gli aspetti più tecnici quali l’installazione e…et voilà, nel giro di pochissimo si arriva il momento tanto atteso. Scrivere il primo post.

Tanti credono che la cosa più importane per generare traffico è scrivere, scrivere scrivere così, a testa bassa, si lanciano nella produzione dei loro contenuti.

Certo, un blog privo di informazioni è del tutto inutile così come lo è uno di sole parole senza valore o rilievo specifico.

Dalla stesura del primo contenuto al terminare le proprie idee passando per il grafico piatto delle visualizzazioni giornaliere il passo è breve. E quando la frustrazione prende il sopravvento, al punto che la sola idea di scrivere ti mette ansia, si arriva alla conclusione che la creazione del tuo blog è stato solo tempo perso.

 

Chi dovrebbe creare un blog?

Potenzialmente chiunque potrebbe farlo e avvalersi delle più svariate ragioni ma, tutte, dovrebbero poggiarsi su una unica assunzione: credere di avere o conoscere qualcosa che vale la pena condividere.

Questo è generalmente vero ogni volta che condividiamo le nostre conoscenze sia che siano scritte su una mail, un ppt, dette mediante una skype call o condivise su Facebook. Ma con tutti i canali che oggi ci sono a disposizione per comunicare qualcosa, perchè mai dovremmo scegliere di farlo con un blog?
E’ una domanda lecita se consideri che una pagina Facebook si può creare più rapidamente di blog e chiamare qualcuno è più semplice che scrivere un post.

Chiunque in grado di condividere informazioni di valore dovrebbe scrivere un blog perchè, rispetto a tutti gli altri canali, è il mezzo più potente per creare la base per la propria comunicazione in rete.

Creare un blog di successo non è di certo una impresa impossibile ma una attività che richiede costanza e un impegno continuo.

Se non ti piace sperimentare soluzioni diverse o apprendere dai propri errori (e ne farai tanti) ma ti aspetti un risultato immediato, con il minimo sforzo, è probabile che la creazione di un blog non ti porterà grandi benefici.

Un blog, piuttosto che un passatempo, andrebbe visto come una attività di business vera e propria dove i post che scrivi sono la pubblicità del tuo prodotto.
Sfortunatamente (che io sappia) non c’è business che da risultati eclatanti senza impegno e la stesa regola vale anche per il blogging. Ma soprattuto non c’è nessun business in grado di decollare senza una pianificazione a monte delle sue attività.

Questo è il motivo principale per cui tanti non vedranno mai decollare il proprio blog o i propri contenuti diventare virali.
Un blog, se ben pianificato, ha un potenziale immenso perché come tutte le forme di business in rete è una attività scalabile.

 

Cos’è un prodotto scalabile

La scalabilità è il concetto primario che si applica ad una startup e che in genere identifica la maggior parte delle attività in rete.

Immagina di essere un consulente e di offrire prestazioni professionali ai tuoi clienti.
In quanto lavoratore autonomo più clienti hai e maggiore sarà il tuo guadagno. Ogni cliente però ti impegna fisicamente del tempo, per cui, più clienti hai e meno tempo ti resta per cercarne di nuovi.
Vivresti quindi un paradosso dove all’aumentare dei tuoi clienti diminuisce la tua capacità di espandere il tuo business e anche volendo lavorare h24 ci sarà un limite oltre il quale non potrai andare.

Un blog, così come un prodotto digitale, ti permette invece di lanciare un servizio che una volta implementato può servire contemporaneamente 10, 100 o 1000 utenti. E non è tutto, se improvvisamente ne arriveranno di più, tutti continueranno ad usufruire contemporaneamente dello stesso servizio e l’unico investimento che dovrai fare è, ad esempio, incrementare l’infrastruttura hardware (server più capienti o più potenti).

Questo concetto può essere applicato all’infinito ed è definito scalabilità; la possibilità di crescere senza una fine.
Avrai forse capito il potenziale che potrebbe avere il tuo blog e perchè è così importante crearlo nel modo corretto affinché possa diventare un prodotto scalabile.

 

Che differenza c’è tra un blog e un sito web?

Ora che sai qual’è il potenziale reale di un blog, vediamo come impostarlo nel migliore dei modi.

L’intento di scrivere un blog è quello di far si che altre persone (tante) consumino i nostri contenuti ma per farlo devono prima trovarci. Volendo essere più precisi possiamo dire che l’intento principale di un blog è far si che altre persone possono trovarci.

Qualcuno potrebbe chiedersi…ma io ho già un sito web, chiunque può trovarmi al mio indirizzo www, perchè mi serve anche un blog?

Perché un sito ed un blog hanno funzionalità diverse; vediamole.

Se devi comprare qualcosa molto probabilmente vai sul sito di Amazon, usi la sua ricerca interna e completi l’acquisto. Lo stesso accadde se vuoi informazioni su un brand o un suo prodotto; vai su un sito specifico.
Un sito è tendenzialmente utilizzato da qualcuno che ti conosce già e sa di poter compiere sulle tue pagine una certa azione.

C’è tanta gente però che non cerca te ma ha problemi a cui tu puoi portare una risoluzione e il modo in cui possono raggiungerti è proprio mediante il tuo blog.
Ad esempio: supponi di avere un negozio di fiori e voler estendere il tuo tuo business anche a chi non si è mai servito presso il tuo negozio ma su un motore di ricerca scrive:

  • come potare le rose
  • terra migliore per bonsai
  • come travasare un geraneo

un blog ben organizzato e una strategia iniziale farà in modo che potrai essere facilmente visibile anche a chi non ti conosce, portando traffico al tuo blog e favorendo quello che viene chiamato inbound marketing.

 

Perchè contenuti di valore generano traffico

Il termine inbound marketing è diventato popolare nei primi anni 2000 quando fare marketing voleva ancora dire:

  • pubblicità su riviste/magazine
  • cartelli pubblicitari
  • pagare società esterne per inviare mail pubblicitarie
  • mettere banners ovunque nei siti

insomma, spendere una grossa quantità di soldi per mostrare informazioni ad un numero sempre maggiore di persone.
Ad un certo punto però qualcuno si è chiesto: invece di spendere soldi per mostrare pubblicità a persone che forse neanche la vogliono vedere, perchè non creare contenuti che questi cercano e che li porta a vedere i mie prodotti?

Si è quindi passati dal mostrare publicità al maggior numero di persone possibili al mostrare publicità al maggior numero di persone più interessate possibili.
La differenza sostanziale tra inbound marketing e outbound marketing è che:

  • l’outbound marketing punta a generare il maggior numero di visualizzazioni
  • l’inbound marketing punta a generare contenuti per attratte il maggiore numero di persone interessate a quei contenuti

Questo è il motivo per cui tante società nel corso degli anni hanno aperto anche un blog parallelamente al loro sito di vendita prodotti.

Ricorda che l’inbound marketing determina chi sono i tuoi utenti ideali e li attira con contenuti che ameranno o semplicemente riterranno utili.

Un processo di inbound marketing è solitamente abilitato dai passi di sotto:

  • identificare un target a cui rivolgersi (il tuo cliente ideale)
  • condurre un visitatore nel tuo processo di vendita dal momento in cui ti scopre fino all’acquisto
  • creare contenuti che attraggono nuovi visitatori e consolidano quelli che già ti conoscono

Tutto ciò, è quanto avviene (deve avvenire) nel tuo blog.

 

Pianifica il tuo blog prima di crearlo

La pianificazione di un blog, ancora prima di iniziare a scrivere o postare il primo articolo, è il primo passo da fare. Una cosa che pochi esaltano nel blogging è l’importanza di pianificare.

Le tre azioni principali dietro un blog sono:

  • pianificare un post
  • scrivere un post
  • promuovere un post

Ovvio, tutti sanno che per far crescere un blog bisogna scrivere ma se non pianifichi quello che vuoi condividere e cosa ti aspetti che il tuo blog faccia per te, le sole parole non ti basteranno ad emergere.
Se il tuo blog e i tuoi posts non sono pianificati per essere trovati da Google, condivisi sui social network o influenzare il tuo pubblico nulla di entusiasmante succederà mai.

L’errore più comuni che si fa quando si inizia un blog è quello di iniziare a scrivere posts per poi vedere che succede. O addirittura provare a scrivere per poi capire quale argomento genera più traffico e decidere che direzione prendere.

Il dilemma più frequene è mi servono prima i contenuti per attrarre traffico o devo prima trovare clienti a cui far leggere i miei contenuti?

Come ho scritto sopra, pensa al tuo blog come ad un prodotto e ai tuoi posts come alla pubblicità per promuovere il tuo prodotto.
Portare visitatori sul tuo blog così come generare traffico che non è poi incanalato verso una azione specifica non ha senso, i tuoi contenuti saranno pubblicità sprecata.
Così come scrivere un post che non ha una CTA (Call To Action) chiara non ha senso; in altre parole, portare lettori sul to blog senza aver definito prima cosa ti aspetti che facciano una volta atterrati sulle tue pagine non ha alcun senso.

Prima di generare traffico o portare visitatori sul tuo blog dovresti aver già chiara la tua strategia.

Gli aspetti principali nella pianificazione di un blog sono:

  • definire i confini, le linee guida, del tuo blog
  • scegliere gli argomenti che tratterai
  • rivedere e controllare gli argomenti che vuoi trattare
  • pianificare i tuoi posts affinché siano amati dai tuoi lettori (e quindi condivisi)
  • scrivere i tuoi posts affinché siano amati da Google (e quindi apparire nelle pagine di ricerca)
  • pianificare la promozione dei tuoi contenuti

Se hai in mente di creare un blog o ti stai muovendo per farlo, ancora prima di capire quale piattaforma usare o che dominio comprare, definisci i confini del tuo blog.

Definire i confini del tuo blog vuol dire specificare:

  • chi saranno i tuoi lettori (quelli che vuoi siano i tuoi lettori)
  • scopo del tuo blog (di cosa parlerai nei tuoi posts)
  • cosa pensi di voler fare e cosa i tuoi lettori pensano fai

Definisci chi saranno i tuoi lettori

In generale, la prima cosa da fare quando si vuole comunicare un messaggio a qualcuno è capire a chi ci si sta rivolgendo.

Se tu iniziassi a scrivere contenuti senza sapere a chi questi dovranno rivolgersi, ci sono possibilità che il tuo messaggio arrivi ad un pubblico sbagliato e tutto il tuo lavoro è pressoché vano.
Non c’è nulla di più inefficiente del raccontare qualcosa a qualcuno che non ha voglia di ascoltarti o interesse in quello che stai dicendo. E la tua non è una battaglia affinché questi cambino idea.

Ne tuo blog devi creare contenuti che siano rilevanti; contenuti che qualcuno definisce rilevanti. E più conosci questo qualcuno e più riuscirai a creare contenuti che apprezzerà.

La creazione di un blog, così come la creazione di un prodotto digitale, non sfugge alle regole di definizione dei propri utenti e alla creazione di un provisional persona (o audience personas).
Nel mio post come validare una idea di business ho descritto i passi necessari per creare un provisional persona.

Creare, così come scrivere qualcosa, senza sapere o avere chiaro in mente per chi lo si sta facendo è quanto di più sbagliato si possa fare nella fase iniziale di un progetto digitale.
Sapere chi sono i tuoi clienti/lettori è fondamentale per trovarli e per creare contenuti che hanno voglia di consumare.

Di seguito le tecniche più veloci per creare un provisional persona:

  • definizione del profilo del tuo lettore ideale:
    investire nella creazione di personas per creare il profilo del tuo lettore ideale è il modo più efficace per definire chi dovranno essere i tuoi lettori target e la tipologia di contenuti che dovrai proporgli per poi portarli ad acquistare i tuoi servizi.
  • stilare una lista di persone reali che vorresti leggessero i tuoi articoli:
    se non hai risorse o tempo per condurre una ricerca e la creazione di un provisional persona puoi partire stilando un lista di lettori che vorresti, o non vorresti, sul tuo blog.
    Questi dovrannno essere persone reali e dopo averle listate, evidenzia cosa hanno in comune (di cosa si occupano, in che settore lavorano, cosa seguono…).
  • usare una persona reale di tua conoscenza come riferimento:
    l’ultimo e anche il modo più semplice in assoluto è considerare una persona fisica di tua conoscenza come riferimento della tua audience. Rispetto ai due metodi descritti sopra è quello forse meno funzionale ma farà comunque in modo che durante la creazione dei tuoi contenuti avari un target in mente a cui rivolgerti.

Definisci lo scopo del tuo blog

Dopo aver definito a chi ti rivolgerai, definisci cosa vorrai dirgli, chiedendoti cosa andrò a condividere nel mio blog, cosa offrirò a chi mi legge?

Qualcuno potrebbe rispondere tutto quello che interessa ai miei lettori ideali che sebbene è una risposta parzialmente corretta, non è di certo la più funzionale.
Infatti, se vuoi creare un blog che sia in linea con quello che la tua audience cerca e vuoi che i tuoi lettori tornino a leggere i tuoi articoli, devi essere consistente ed offrire qualcosa di specifico a qualcuno specifico.

Sopra ho scritto che il motivo principale per cui dovresti creare un blog è per farti trovare da chi non ti conosce e fare in modo che queste persone tornino da te dopo averti conosciuto.
Essere consistente è quello che ti permetterà tutto ciò.

Facciamo un esempio pratico.
Immagina di leggere un articolo su Medium dove l’autore parla delle migliori tecniche per creare campagne su Facebook.
L’articolo ti colpisce al punto che vuoi saperne di più così visiti il suo blog convinto di trovare info in linea con l’articolo letto. Trovi invece che l’ultimo post pubblicato raccoglie i 50 migliori siti per scarica icone gratuite, sotto un post dove sono listati i linguaggi di programmazione da conoscere per trovare più facilmente lavoro.

Se sei uno dei tanti visitatori del web probabilmente su quel blog non ci tornerai più perchè nel momento in cui hai deciso di visionarlo credevi che avresti trovato altri articoli inerenti le tecniche di marketing su Facebook (che è quello che ti interessa).

Come definire quindi di cosa parlare pur restando in un perimetro?
Hai due possibilità:

  • Creare contenuti generici
  • Creare contenuti specifici

Immagina di voler creare un blog che parla si scienza e i tuoi lettori ideali sono, ad esempio, i lettori di Focus. Chi legge Focus è probabilmente una persona curiosa che non cerca informazioni su un argomento specifico ma che vuole “sapere” in generale.
Per soddisfare una audience simile dovresti poter scrivere articoli sull’allineamento dei pianeti, sulla caduta dei capelli o sul perchè un gatto ruota mentre sta cadendo finendo sempre con le zampe in terra. Insomma, una immensa varietà di contenuti, su temi diversi, probabilmente di difficile reperimento.
In questo caso specifico, qualora riuscissi a crearli, potresti essere un blog di curiosità.
Diversamente, se apri un blog tecnologico e posti un giorno articoli sui linguaggi più usati per lo sviluppo web, un giorno parli di telefonia, un giorno parli di tecniche di marketing…parli di informazioni sconnesse tra loro che ti faranno apparire inconsistente.

Un caso opposto potrebbe invece essere qualcuno che vorrebbe creare contenuti per qualcosa di estremamente specifico.
In genere sono aziende che associano al loro sito web un blog in cui mostrano il lato umano della società postando foto dell’evento aziendale, piuttosto che momenti quotidiani in ufficio o il tramonto fuori la sede principale.
Questo genere di contenuti attrae solo persone che vogliono seguire quel brand/società perchè a tutti gli altri non interesserebbe nulla di vedere la cena aziendale o due ingegneri che scrivono codice per il nuovo gioco on line.

Spesso tendiamo a scrivere circa quello che stiamo facendo o in merito a quello che altri vorremmo facessero (usare un linguaggio nuovo, usare una strategia nuova) e condividiamo i nostri risultati come prova di quanto noi abbiamo raggiunto.
La verità è che ai tuoi lettori non interesserà nulla di quello che hai raggiunto tu, loro cercano informazioni perchè sono focalizzati su quello che vogliono raggiungere loro.

Per cui, tolti casi estremi come i due esempi di sopra, di cosa dovresti parlare nel tuo blog?
La cosa più funzionale è toccare tematiche specifiche che amano i tuoi lettori associate a tematiche che potrebbero invece appassionare te.

Facciamo un esempio pratico.
Se nel tuo blog parli delle migliori tecniche per creare campagne su Facebook ma essendo anche un appassionato di grafica vuoi scrivere un post su come creare immagini vettoriali non creeresti contenuti interessanti per i tuoi lettori.

Potresti invece creare un post dove spieghi quali programmi usare e come usarli per disegnare grafiche che convertono di più per una campagna su Facebook.

Come posizionare il tuo blog

Quando inizi a scrivere per il tuo blog lo fai con con l’idea e l’intento di trattare tematiche ben precise e in genere si da per scontato che i tuoi lettori siano perfettamente in linea con quello che pensi.

Probabilmente non è il tuo caso, ma sappi che un blog potrebbe ospitare anche posts scritti da altri autori, o magari, nel caso di un blog con moltissimo traffico avere dei collaboratori che lo alimentano.

Assicurati che i tuoi posts siano sempre in linea con una filosofia o mission ben precisa affinché quello che pensi di scrivere è quello che arriva ai tuo lettori.
Quando posti qualcosa, chiediti sempre se quello che stai postando potrebbe influenzare negativamente la tua audience.

 

Cosa abbiamo visto in questo post

Ho condiviso molti concetti secondo me importantissimi che ti consiglio di tenere in mente e seguire prima di lanciarti nella creazione di un nuovo blog.

Non  esistono formule magiche per triplicare i tuoi guadagni o diventare ricco in una settimana grazie a quello che scrivi.
Un blog è un prodotto scalabile ed ha tutto il potenziale per generare introiti passivi e importanti ma ci vuole tempo, dedizione e l’applicazione di strategie ben precise se vuoi farlo diventare un blog di successo (remunerativo) e non uno dei tanti destinati a morire dopo qualche mese.

Recap dei concetti più importanti

  • la creazione di un blog è una attività da considerarsi a tempo pieno che richiede costanza
  • creare un blog equivale a creare un nuovo business pubblicizzato mediante i tuoi posts
  • chiunque in grado di considere informazioni di valore dovrebbe creare un blog
  • cos’è la scalabilità e perchè un blog è scalabile
  • che differenza c’è tra un blog e un sito web
  • la strategia e i passi necessari per pianificare un blog

 

 

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