In questo post ti racconterò perchè è importante validare i tuoi utenti. Parleremo di user research, dei corretti messaggi da dare e cosa evidenziare nella tua home/landing page. Sei pronto? Si parte!

 

L’ho già scritto, un prodotto ha senso di esistere se ci sono utenti disposti ad usarlo o se ci sono persone che mediante il suo utilizzo risolvono un problema.
Molto spesso si assume che un nostro problema o una nostra idea può essere estesa a tutto il mondo pensando che se è un mio problema è sicuramente un problema che hanno in molti. In alcuni casi potrebbe essere vero oppure non esserlo per niente ma per fortuna c’è un modo semplice ed efficace per scoprirlo: user research.

User research, o ricerca di quelli che pensi essere gli utenti che idealmente userebbero il tuo prodotto, è un insieme di azioni che devi mettere in atto per essere certo che quanto stai facendo ti porterà nella direzione giusta. Ovvero, per accertarti che la value proposition alla quale stai lavorando ha veramente valore per i tuoi utenti.

Per alcuno, raggiunta questa fase, tutta la magia e l’entusiasmo provato nel lavorare al loro prodotto potrebbe finire qui.
I principi lean lo dicono chiaramente, quello che farai deve essere validato e misurato e quest’ultimo è uno step cruciale per poi decidere se andare avanti o se devi aggiustare il tiro (in alcuni casi addirittura fermarti).
Se anche scoprissi che le tue idee o quello che hai fatto/stai per fare non è esattamente in linea con quello che i tuoi utenti ideali vorrebbero è comunque importante scoprirlo prima che il tuo prodotto sia interamente implementato perché aggiustarlo successivamente sarebbe impossibile o troppo oneroso.

Quando ho iniziato a lavorare ad inbeacons la mia idea iniziale era quella di creare un CMS per sviluppatori di apps.
All’epoca stavo sviluppando una mia app per interagire con dei beacons, era novembre del 2013, ed Estimote aveva appena iniziato a spedire il loro kit da qualche mese.
Il kit Estimote era composto da quattro beacons colorati e trovai veramente frustrante o poco funzionale dover modificare il codice della mia app ogni volta volevo cambiare un immagine o un anche un semplice testo da mostrate quando ero in prossimità dei miei beacons.
Ho quindi deciso di implementare un set di API rest e qualche semplice pagina web per gestire dinamicamente il legame tra beacons e contenuti.
Estimote inizialmente non aveva rilasciato un CMS per la gestione di contenuti così quando ho condiviso le mie semplice pagine con altri sviluppatori, anche loro alle prese con beacons e progetti di prossimità, le trovarono estremamente utili.

I vantaggi del mio CMS, seppur rudimentale, erano:

  • essere agnostico rispetto al tipo di hardware
  • permettere la configurazione di regole di prossimità mediante una semplice interfaccia web
  • rendere l’app un template il cui compito restava solo calcolare la distanza dai beacons e chiedere al CMS cosa fare

La prima landing page la misi live a gennaio 2014 e già nei primi giorni ottenne una buona visibilità; quello che promuovevo era un CMS per la gestione di beacons tipizzato per il kit Estimote.
In meno di due mesi collezionai oltre 1000 leads da parti diverse del mondo anche grazie ad un articolo uscito su BEEKn (all’epoca blog di riferimento) dal titolo Built with Estimote: inbeacons Launches Content Management System.
A febbraio dello stesso anno il sito si rivolgeva ancora a sviluppatori di apps e quando nello stesso periodo inizia una serie di chiamate skype con utenti che chiedevano e volevano maggior informazioni sul CMS mi resi conto che la maggior parte delle iscrizioni veniva da agenzie di comunicazione e non da singoli developers o smanettoni che sperimentavano in casa l’utilizzo di beacons.

La mia landing si stava rivolgendo alle persone sbagliate e la mia idea di roadmap di evoluzione del CMS era abbastanza differente da quello che capii tante di queste persone stavano cercando!
Avevo infatti dato più importanza ad aspetti tecnici quali le mie API, alla loro struttura, alla corretta documentazione e facile integrazione rispetto ad evidenziare elementi di business quale il tracciamento di dati, analytics, la facilità di visionare un trend ed altri aspetti che gli iscritti stavano cercando.

Di seguito il template della prima landing page e quella che facemmo dopo aver condotto una user research dove inserimmo un solo messaggio e aggiungemmo un video esplicativo nella parte alta della pagina

inbeacons landing pages

Come Reis descrive in The Lean Startup il processo di interazione con i propri utenti è cruciale e deve avvenire nelle fase iniziale del tuo progetto e, visto che l’approccio lean ha come obiettivo misurare e validare, si è anche forzati ad analizzare i propri utenti con dati reali.

Nel suo libro descrive l’importanza di costruire un MVP (Minimum Viable Product) che offra le funzionalità core con il solo scopo di validare la propria value proposition e nel caso ci si rende conto che i primi utenti non apprezzano quanto fatto o che non gli stai risolvendo un problema reale sei allora obbligato a:

  • cambiare utenti ai quali sottoporre il tuo prodotto
  • analizzare un atro problema che potresti risolvere con il tuo prodotto

Il processo iterativo del costruisci-misura-analizza è un processo estremamente efficiente che diminuisce la percentuale di creazione di un prodotto fallimentare permettendo invece di focalizzarsi e mantenere solo quello che è veramente importante per il prodotto stesso.

Anche io lavorando ai mie progetti ho più volte provato la sensazione che quello che offrivo non era abbastanza o che tutte le funzionalità che avevo in mente dovevano essere presenti quanto prima. Tuttavia, se non validati prima la tua value proposition (che è a base del tuo prodotto) rischi di procedere con un margine di incertezza troppo elevato e costruire cose che nessuno vorrà mi utilizzare perchè di base mai utilizzerà il tuo prodotto.

Un imprenditore corre rischi sviluppando nuove idee di business ma questo non significa che deve procedere senza una direzione sperando solo che le sue idee avranno successo senza preoccuparsi di capire se queste indirizzato veramente i problemi dei suoi utenti (di quelli che ha ipotizzato essere i suoi futuri utenti).

Se sei quindi agli inizi del tuo progetto imprenditoriale cerca di capire chi devono essere gli utenti ai quali ti rivolgerai, chi saranno gli utilizzatori del tuo prodotto e parla la loro stessa lingua.
A seguito di una user research sarai quindi in grado di scegliere i giusti messaggi affinché chi vede la tua landing/homepage possa facilmente capire:

  • cosa hai da offrirgli
  • i vantaggi che avranno nell’usare il tuo prodotto

Nei  miei posts successi tratterò questi argomenti con maggiore dettaglio, posso però intanto dirti che se io non avessi fatto una validazione e condotto una user research nella fase iniziale del mio progetto avrei probabilmente perso questa opportunità e forse sviluppato un prodotto usato da molte meno persone.